JM News Portal - шаблон joomla Продвижение

lutto calcioIl Presidente Raffaele Palasciano, anche a nome degli associati della sezione di Nichelino, si stringe al dolore della famiglia del sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo per la perdita della madre.

Il rosario sarà celebrato venerdi 20 ottobre alle ore 19.00 presso la chiesa Regina Mundi.
Il funerale sarà celebrato sabato 21 ottobre alle ore 10.30 sempre presso la chiesa Regina Mundi.

cicognaNella giornata di giovedì 19 ottobre è nato il piccolo Tommaso Iacobone, terzogenito del nostro amico e collega Giovanni.

Alla mamma Cristina, al papà Giovanni ed ai fratellini Gabriele e Riccardo, un grande augurio da parte di tutti gli associati della Sezione di Nichelino.

cicogna rosaE' nata la piccola Beatrice Rosso, nipote del nostro amico ed associato Pier Mario.

Alla mamma Stefania, al papà Gian Francesco ed a tutta la famiglia Rosso i più grandi e sinceri auguri di tutti gli associati della Sezione di Nichelino.

Nella nostra sezione la stagione delle riunioni tecnicRTO LuigiStella 2he è iniziata con la marcia giusta, infatti già al primo appuntamento del mese di ottobre abbiamo avuto il piacere di ospitare Luigi Stella, presidente del CRA Piemonte e Valle D’Aosta, e una gradita rappresentazione della sua squadra. Ad accompagnare e supportare il presidente durante la serata infatti erano con lui Mario Pellegatta, Gianluca Sala ed ultima, ma non meno importante, Mariagiovanna Alibrandi.

La presentazione dei componenti del nuovo CRA è stata ciò che ha rotto il ghiaccio e ha permesso al Presidente di spiegare quali sono state le linee guida che lo hanno portato a formare il nuovo gruppo dirigenziale del Piemonte e Valle D’Aosta. Su tutte spiccano l’integrità, il background tecnico maturato durante gli incarichi nazionali di ogni componente e la passione per la nostra associazione.

RTO LuigiStella 1Luigi, subito dopo, ha sintetizzato con alcune slides alla gremita platea i numeri del Piemonte versus l’AIA nazionale, affrontando poi un’analisi più dettagliata dell’organico regionale in termini numerici ed anagrafici. La condivisione delle deficienze riscontrate durante i raduni di inizio stagione, che hanno portato alla sospensione di un’importante fetta di associati Piemontesi, è stato il primo segnale che il Presidente ha voluto mettere alla luce del sole per farci capire che se vogliamo crescere occorre cambiare. Come diceva Henry Ford “If you always do what you’ve always done, you’ll always get what you’ve always got” cioè “se facciamo quello che abbiamo sempre fatto, otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto”.

Il cambiamento è stato il filo conduttore dell’intera serata, che ha permesso a Stella di enunciare quanto è stato introdotto quest’anno, dall’invio dei voti in tutte le categorie, alle confidenziali fino ad arrivare agli esordi già ad inizio stagione di arbitri ed assistenti in tutte le categorie regionali. 

RTO LuigiStella 3

Prima di esplorare il programma su quanto questo CRA si è prefissato di fare quest’anno, il Presidente ha rimarcato che questi salti di qualità sono fattibili grazie al lavoro fatto durante gli anni precedenti del suo predecessore Gianmario Cuttica.

Cosa ci è stato chiesto a noi arbitri regionali e non solo per contribuire a questo progetto? Due cose semplici ma molto importanti: la prima è la fiducia di noi arbitri verso i nostri dirigenti, poiché i valori che il presidente e l’intera commissione si sono prefissati saranno la base solida del progetto, la seconda è fare sistema, cioè sentirci arbitri non solo per noi stessi e per la nostra sezione ma per l’intera regione Piemonte e Valle d’Aosta.

Cosa ci è stato garantito? Coerenza e professionalità. Solo con questa ricetta potremmo competere con le altre regioni che ora sono qualche gradino più in alto di noi.

RTO LuigiStella 5La conclusione della riunione è stata supportata dalla visione di alcuni video, ma non con l’intento di un’analisi puramente tecnica, ma con lo stimolo alla consapevolezza di quanto ci si può innamorare della nostra associazione, come ha fatto il nostro caro amico Stefano Farina.

 

Vincenzo Pellegrino

logo italia 2017Nella suggestiva cornice del museo Maxxi a Roma, davanti ai rappresentanti delle istituzioni politiche e sportive, è stato svelato il nuovo logo della FIGC. La Federcalcio si rifà il look coniugando tradizione e modernità, con il tricolore della bandiera e l’azzurro della maglia sovrastati dalla scritta Italia e dalle quattro stelle che simboleggiano le Coppe del Mondo vinte nel 1934, 1938, 1982 e 2006.

La nuova versione del logo federale, che sostituirà quello attuale in vigore dal 2007 anche sulle maglie della Nazionale, nasce dall’esigenza di creare uno stemma moderno riprendendo elementi grafici del passato. Così è stato per la scritta Italia, inserita per la prima volta nel logo del 1952, e del ricamo in oro, simbolo di forza e successo.

“La nuova identità visiva della FIGC – sottolinea il presidente federale Carlo Tavecchio -completa un percorso di rinnovamento iniziato tre anni fa, guardiamo al futuro valorizzando la nostra storia. Nel nuovo logo abbiamo reso più visibili le quattro stelle dei trionfi mondiali perché rappresentano l’orgoglio di tutto il Paese”.

In occasione della presentazione, è stata illustrata l’evoluzione negli anni del logo federale e, in uno spettacolo di luci, hanno fatto bella mostra i trofei vinti dalla Nazionale e altri preziosi cimeli custoditi solitamente nel Museo del Calcio di Coverciano.

La storia del logo FIGC.

logo italia 1910Il primo stemma di cui si ha memoria ricordava lo stendardo della Famiglia Reale dei Savoia, con lo scudo rosso e croce bianca su sfondo azzurro. Lo stesso azzurro scelto dall’allora presidente della FIGC Felice Radice come colore per le maglie della Nazionale, quasi un anno dopo la prima apparizione in maglia bianca a Milano contro la Francia (1910). 

Durante il ventennio fascista, allo stemma sabaudo vennero aggiunti corona e fascio littorio. Con queste maglie gli azzurri conquistarono due titoli mondiali (1934 e 1938) e un oro olimpico (1936) sotto la guida di Vittorio Pozzo. 

Nel dopoguerra, il calcio è tra i fattori che hanno aiutato l'Italia ad uscire dalle macerie della guerra e il tricolore ha rimpiazzato lo stemma sabaudo nel logo federale e sul petto delle maglie azzurre. 

Nel 1952 è stato aggiunto, nella parte superiore dello stemma, un riquadro con la scritta "Italia" in oro a rappresentare ancora di più l'identità con tutto il Paese. Dopo anni di delusioni arrivano due belle pagine della storia azzurra: il titolo europeo conquistato in casa (1968) e il secondo posto nel Mondiale in Messico (1970), impreziosito dall’epica semifinale Italia-Germania 4-3. 

Nel 1974 è avvenuto un altro restyling del logo: un rombo con all'interno il tricolore, un pallone giallo e la denominazione disposta a cerchio; in alcuni casi il rombo viveva all'interno di un quadrato nei cui angoli c'erano le lettere dell'acronimo. 

Nel 1982, per i Mondiali di Spagna ci fu una leggera modifica allo scudetto: l’aggiunta dell'acronimo FIGC, scritto in verticale, nel bianco del tricolore. Nel 1984, un nuovo marchio rotondo sostituisce il tradizionale scudetto; all’interno trovano spazio le tre stelle dorate su campo azzurro, le scritte "Italia" e "FIGC" assieme al tricolore in posizione diagonale. 

logo italia 1990Nel 1992 la Federazione indisse un concorso per un nuovo marchio: vinse la proposta di Patrizia Pattacini, con una sorta di lettera "i" stilizzata con il puntino azzurro in alto a sinistra; nella parte alta trovavano posto le tre stelle su campo azzurro, al centro su campo bianco la denominazione completa della Federazione e in basso il tricolore, elemento non più preponderante dai tempi dell’abbandono dello scudo sabaudo. 

Nel 2000 torna sul petto lo scudetto tricolore, introdotto negli anni Cinquanta, a cui vengono aggiunte in maniera stabile le tre stelle dei mondiali vinti nella parte alta, dove solitamente trovava posto la scritta "Italia" e senza l'acronimo. In realtà, lo stemma con le tre stelle, a indicare i tre mondiali vinti, comparve già nella prima amichevole dopo il Mondiale spagnolo, Italia-Svizzera del 27 ottobre 1982. Una scelta però cui non fu data continuità, tenuto conto che l’autorizzazione della FIFA a fregiarsi delle vittorie mondiali sullo stemma arrivò solo a metà degli anni Novanta. 

Nel 2006 cambia nuovamente il marchio, a ricordare lo scudetto originario, seppur rivisto alla luce dell'evoluzione del design: una forma più squadrata con il tricolore su fondo azzurro, un segno circolare della FIGC posizionato sul bianco e le tre stelle. 

logo italia 2017Nel 2007, dopo la conquista del quarto titolo mondiale in Germania, lo stemma federale subisce un necessario restyling: l’aggiunta della quarta stella e il segno circolare della scritta FIGC con dimensioni maggiori tanto da primeggiare al centro del tricolore

   

 

 

 

   
logo silvana logo la Zaco logo Maglione logo Logho logo Piatino