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Sezione di Nichelino - 'Antonio Pairetto'

Il pagellone di Giovanni Iacobone

 



Fabio Pasqua

voto: 6+
TEORICO
(nel senso che in teoria c’era ma in pratica non si è visto molto)

 

Obbligato con la forza a partecipare, si mostra poco convinto fin da subito.

Rischia di fare la frittata con Bologna.

In generale non subisce molti tiri (nessuno), ma quando la palla gli sbatte addosso lui è lì a prenderla.

La sua migliore prestazione si registra sabato sera, quando va a baccagliare per le strade di Igea Marina.

Indimenticabili le sue espressioni di prontezza di riflessi nel cogliere le nudità dei compagni costretti a spogliarsi sul pullman nella strada del ritorno.

Per il resto, indimenticabili i 0 rigori parati su 14 subiti

     

Andrea Eleuteri
Purci

voto: 7 ½
 PANTERA

 


Eroe di giornata sabato con i due rigori parati a Forlì.

La sfiducia nei suoi confronti si percepisce da settembre ed anche sul pullman gli insulti si sprecano.

Al primo rigore di Forlì, tiratogli addosso e con lui che si scosta e non la prende, la squadra medita maiale al forno per cena. Poi si riprende alla grande, para due rigori e ci porta in semifinale.

Anche domenica in finale si esibisce in una parata di qualità. Sul primo gol di Battipaglia poche responsabilità, se si eccettua che è alto 1.15 ed ha l’elevazione di un pachiderma.

     

Massimo Cafiero

voto: 7
SINGLE

 


Terzinaccio che se indirizzato riesce sempre a cogliere il momento migliore per intervenire.

La ragazza lo molla venerdì mattina e lui per ripicca la molla venerdì pomeriggio.

Cerca consolazione erotica nei sogni, addormentandosi ripetutamente sul pullman e cercando di evitare il Gruppo animazione.

Non sfugge al battesimo della squadra. Invitato a spogliarsi lui acconsente, ma la “squadra battesimi” non apprezza la disponibilità e lo battezza comunque.

     
     

Stefano Zanetti

voto 7+
ROCCIA

 


Memorabile il suo intervento in semifinale quando si sgancia dalla marcatura e va a chiudere sull’ala che avanza non lasciandogli scampo e creando esaltazione della squadra tutta.

Diretto ed indirizzato nelle marcature e negli interventi sbaglia pochissimo, anzi, solo una volta, nell’occasione del gol di Battipaglia (il 1° subito su azione dalla compagine nichelinese).

Comunque grande e sorprendente torneo per il taciturno snob dai modi affabili

     
     

Luciano Murace
Baba

voto 8+
CABRINI

 


Vedi Zanetti, ma con 10 anni e 10 chili in +.

Non gli sfugge niente, nel pomeriggio di sabato sfoggia 3 anticipi da fenomeno, supera un avversario con un pallonetto e riprende un avversario che lo aveva superato arpionando il pallone.

Giunge al torneo alleggerito da 116 chili. (16 suoi e 100 appartenenti ad un'altra persona).

Ma se questi sono i risultati, vogliamo un Murace così!!!

     
     

Stanislao Salemme

voto 7+
PERMALOSONE

 


Ottimo in campo dove non gli sfugge letteralmente nulla, deve incattivirsi in campo e smollarsi fuori.

Colpisce gli avversari e li congeda con un “scusa se ti ho colpito”, mentre dovrebbe ringhiargli un “ringrazia che non ti ho preso bene”.

Chiede il cambio in finale dopo un battibecco con “Neffa” Di Gennaro, e si arrabbia per il furto di bomboloni sul pullman ad opera di Cataldo.

Ora tutto deve essere passato e Stalin deve concentrarsi sui due obiettivi fondamentali: la cena del 26 e la bella chioma da curare e rinfoltire per settembre.

     
     

Marco Tornatore

voto: 7
SICUREZZA

 


Ormai nella fascia dei “vecchi” della squadra.

Chiede il cambio in un paio di occasioni. Fatto strano considerato che fuma solo 80 sigarette al giorno.

Salta la semifinale per squalifica, ma in campo quando c’è si sente.

Non passa niente da sinistra, se qualcosa transita dalle sue parti viene sistematicamente distrutto.

Gli arbitri non se ne avvedono e lui la fa franca 4 o 5 volte, tant’è vero che il secondo giallo se lo vede affibbiare per un inutile battibecco con un avversario.

Capobanda sul bus dove dirige i battesimi con professionalità, senza badare ad amicizie e parentele (suo fratello Fatuzzo).

     
     

Giovanni Iacobone

voto: 9
MURATORE

 


Muratore per l’abbronzatura ricavata dalla trasferta di Cesena, con tanto di segni della maglia su collo e braccia, e muratore per il muro che erge in difesa.

Due soli i gol subiti su azione, il secondo a tempo scaduto in finale con Purci in attacco, quindi da non considerare.

Eletto MVP per acclamazione da parte della squadra, ed incoronato dal capitano De Luise, dirige l’orchestra difensiva con poche sbavature.

Insieme a “Neffa” Di Gennaro l’unico a giocare tutte le 3 ore + recupero del torneo.

Instancabile, lunedì mattina è stanco e salta il lavoro.

Uno dei fotografi ufficiali della squadra, riprende memorabili fasi di caricone su Fatuzzo e vari nudi artistici.

     
     

Fulvio Coniglio

voto: 6 ½
THE WALL

 


Il voto risente anche della sua assenza sul pullman del ritorno dove sfugge al battesimo.

In campo come ala destra si mostra pronto ed attento, soprattutto nei triangoli dove viene usato come un muro a cui tirare addosso il pallone per riceverlo indietro (da qui il the wall).

Si propone in iniziative offensive, ma anche dietro quando c’è da aiutare è un valido marcatore, anche se non gli è chiaro il concetto di stare davanti all’uomo.

Qualitativamente è un Genovese (Alfredo) solo un po’ più basso.

Per il prossimo anno bisogna puntare a migliorarlo e possibilmente a mettergli le mani addosso per sfogarci un po’.

     
     

Sebastiano Fatuzzo

voto: 7
SPRECATO

 


Risente un po’ dell’altezza e della parentela con Tornatore (chi non ne soffrirebbe?), ma porta a casa un buon torneo in parte come centrocampista avanzato, in parte come attaccante.

Davanti è sprecato perché è già in posizione e facilmente anticipabile e marcabile, da centrocampista si propone in avanti e può sorprendere di più.

Sul pullman si “concede” al battesimo, dopo una scarica di mazzate subite e qualche minaccia lanciata da siciliano quale è:”qualcuno qui si fa male”.

Per questa seconda posizione conquistata a Cesena,  a Catania, sua terra natia, è già considerato un eroe.

     
     

Filippo Pisicoli

voto: 7 ½
FARO

 


Il nuovo Pisicoli targato Fiat è Bravo e Grande (punto).

Fatica a trovare la posizione, ma cerca comunque di fare ordine in mezzo al campo impostando interessanti trame di gioco.

Preso dal nervosismo si sacrifica per la squadra e si fa cacciare nel pomeriggio di sabato per una doppia ammonizione frutto di due falli tattici (spaccando le gambe a due avversari).

La squadra ricambia vincendo la semifinale senza di lui e regalandogli la finale.

Non sbaglia mai dal dischetto, quando chiamato, ci prova fino alla fine contro Battipaglia, ma non è giornata. 

     
     

Ferdinando Di Gennaro

 voto: 8+
NEFFA

 


Ci mette troppa “Passione” l’esperto di teleobiettivi di Alpignano.

Stopper o centrale di centrocampo fa poca differenza, lui c’è sempre ed insieme al “muratore” si gioca tutte le gare senza saltare un minuto.

Concreto e preciso litiga con Stalin durante la finale, poi interviene Iaco che con una tisana di cazzotti ristabilisce la calma.

Il più deluso per la sconfitta in finale, anche perché il più grintoso, a lui dobbiamo la bandiera inneggiante ai Leoni, probabilmente rubata agli ultras del Derthona.

Tanta la “passione” di Di Gennaro anche nei cori contro Venturo e nel rompere le balle nel far notare che gli orari della trasferta non sono stati organizzati benissimo.

Di Gennaro grande, ma deve stare + relax, altrimenti qualcuno rischia di mandarcelo sul serio (affanculo, ndr).

Neanche lui infine è sfuggito al battesimo, sfoggiando un fisico da campione mondiale di briscola.

     

Egidio De Luise

voto: 8
GOLEADOR

 


Non solo perché è capitano, ma perché regala almeno 2 dei più bei momenti del torneo.

Vista da dietro (dov’ero spesso con stany, dige, e gli altri amici di difesa), De Luise con i suoi gol a Forlì e Faenza ci ha regalato forti emozioni che si manifestavano in lunghe corse per festeggiarlo, mentre le sue battute ci hanno regalato tanta voglia di violenza nei suoi confronti.

Epico e da registrare negli annali il dito medio più lungo della storia che EdL sfodera nei confronti di Coniglio reo, durante i festeggiamenti del primo gol contro Forlì, di fargli notare che probabilmente si trattava di autogol.

Grazie Coniglio e grazie soprattutto a Egidio.

Qualcuno da lassù1 avrà già rotto le balle a mezzo mondo dicendo che sei un vero “Bic!”

1P.s. è tuo padre dal piano rialzato dove abita a La Loggia.

     
     

Paolo Cubicciotti

voto: 7 ½
ALLEGATO

 


Il buon Paolo ha mostrato alla squadra il suo vero punto di forza.

Solo dopo la finale, quando la concentrazione è calata si è scoperto perché Cubicciotti ride spesso. Tornatore toccato nell’orgoglio ha proposto una sfida che ormai tutta la sezione si attende, un confronto tra titani.

In campo il nostro cubi ha cercato di dare fluidità alla manovra, spesso ostacolato da qualcosa che lo intralciava (chissà cosa).

Sul pullman tra una risata e l’altra, ogni tanto faceva calare la tristezza sul gruppo ricordando di essere un Grande.

A consolazione del Gruppo mi sento di dire che per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande ma un grande Pennello!

     
     

Dino Milano

voto: 7 ½
TENERONE

 


Ebbene sì, il solitamente burrascoso Dino, la cui grinta in campo è rimasta intatta, in presenza della consorte si mostra per quello che è: un gentleman.

La sua esaltazione sabato sera (seppur condivisa da tutta la squadra) è enorme ed è seconda solo a quella di Di Gennaro.

In campo non solo riesce a non essere mai ammonito, ma non minaccia nessun avversario e persino i fratelli Tornatore - Fatuzzo possono sedere accanto a lui senza timore.

Dino Milano regala un altro momento di fortissima emozione al gruppo quando segna il rigore decisivo contro Forlì regalando la prima posizione e le semifinali alla squadra che lo ringrazia sommergendolo di abbracci.

Lui che è un duro non apprezza, e per ristabilire un equilibrato machismo vorrebbe spaccare la faccia a Tornatore, ma si trattiene e festeggia anche lui.

     
     

Claudio Lanza

voto: 7+
PREZIOSO

 


Prezioso per le sue prestazioni e anche per la sua delicatezza.

Il salto di qualità si percepisce fin da subito, quando annuncia in mondovisione che da sabato non sarà + il Costantino Vitagliano sezionale, ma passa ad altri “obbiettivi” annunciandosi come il nuovo Fabrizio Corona, detto “er cultura”.

Il suo approccio al mondo della fotografia stile Corona inizia subito con un carino:”sei un ragazzo obiettivo? Fotografami sto ...!”.

Poi come Spalla di Pasqua in numerose gag e come Spalla di Di Gennaro, triste per la sconfitta.

Punto di riferimento per la squadra che lo cerca spesso, seduto in panca, per sfotterlo un po’.

     
     

Giulio Cataldo

voto: 7+
TOTTI

 


Positivo ma non decisivo, l’idolo di frazione Santa Maria si caratterizza per la sua mobilità pari a quella della FIAT dei tempi migliori.

Lanciarlo in profondità vuol dire avere il tempo di un aperitivo prima che il buon Giulio giunga sul pallone, ormai conquistato dall’avversario.

Da il massimo in difesa, sì, in difesa delle improbabili catene da tamarrazzo che sfoggia, mentre tutti lo insultano.

Si sente la mancanza dell’orecchino di play Boy.

Umile quando chiede scusa a Stany per avergli rubato i bomboloni sul pullman, per lui il torneo si conclude comunque positivamente, visto che nessun suo indumento è stato strappato dalla squadra, al contrario degli ultimi tornei affrontati in trasferta.

     
     

Fabio Schirru

voto: 7 + PIROTECNICO

 
Momento di commozione quando domenica mattina Fabio Schirru, fin a quel momento poco presente, poco considerato e spesso scambiato per Lanza, decide che i dissapori avuti in passato devono essere dimenticati e decide di fare pace una volta per tutte con il pallone, scaraventandolo in rete con un gol degno del Van Basten degli ultimi 10 anni (zoppo).

La terza punta, spuntata come le  altre, si fa apprezzare anche per il nudo di livello che offre sul pullman quando all’urlo di “sono io il vero Corona”, sfida a spalla di ferro Lanza, uscendone vincitore per ritiro tecnico.

Speriamo ora che prosegua il suo percorso in parallelo con quello del Grande asso Olandese, e qualcuno provveda a colpire le gambe di Schirru fino a costringerlo al ritiro
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Sezione AIA Nichelino