La riunione tecnica di Luigi Stella

Il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Piemonte e Valle D’Aosta Luigi Stella, in compagnia del Componente Fabrizio Malacart, ha onorato la nostra sezione con la sua presenza durante la prima riunione tecnica che si è tenuta venerdì 11 ottobre.

Prima ancora di presentare il suo gruppo di collaboratori per la nuova stagione sportiva, Stella ha colto l’occasione della nutrita platea per applaudire i numerosi talent prescelti per la stagione in corso proprio della nostra sezione: Enrico Toscano e Lorenzo Tamburro come talent Arbitri Calcio a 11, Mattia Gallo come talent Assistente Arbitrale, Alessio Billone e Giulio Cristina come talent Arbitri Calcio a 5.

Cogliendo l’esempio della nomina dei talent, il Presidente ha ricordato che l’arbitraggio non è una gara di velocità ma di resistenza: chi ha più pazienza ed è più capace a soffrire è colui che vincerà. Uno tra tutti i nominati infatti aveva iniziato la scorsa stagione con delle prestazioni opache e aveva ricevuto le valutazioni in linea con quanto mostrato. Durante la stagioni è cambiato ed è riuscito a dare maggior qualità alle sue prestazioni, tanto da emergere fino ad essere per l’appunto nominato talent.

Rimanendo in tema di grandi soddisfazioni per i colleghi piemontesi, Stella ha sottolineato il premio come “Arbitro più meritevole” per la passata stagione ricevuto da Chiara Perona della Sezione di Biella ed ha evidenziato la designazione per la finale nazionale Juniores diretta da Nicolò Dorillo della Sezione di Torino, visto che l’ultima gara valevole per un titolo nazionale diretta da un arbitro piemontese risaliva infatti a 10 anni fa.

Un altro evento di rilievo che vedrà la nostra regione come centro nevralgico dell’intera associazione sarà la Referee Run, la corsa podistica riservata a tutti gli associati che si svolgerà il 3 Novembre 2019 a Verbania.

Calando poi il focus del discorso dalla regione alle sezioni, Luigi Stella ha ricordato a tutti quale è il ruolo di ogni singola sezione: reclutare nuovi arbitri e formarli per farli approdare al CRA.

Con questo spunto il Presidente ha fatto una riflessione sul numero di associati di ogni singola sezione delle potenzialità di crescita che ognuna di esse ha, prendendo in esempio alcune realtà fuori dai confini regionali che grazie all’impegno nella ricerca e nella sponsorizzazione propositiva ha accresciuto il proprio numero di arbitri. Ovviamente non ci si può limitare solo alla quantità, ma occorre poi lavorare assiduamente sulla qualità della nostra classe arbitrale. Qualità in senso lato, ovvero non solo bravura negli aspetti tecnico-atletici, ma qualità nei comportamenti come ad esempio nell’essere bravi a stare alla larga dai social.

La serata si è poi conclusa ribandendo che per poterci definire arbitri non dobbiamo mai dimenticare alcuni punti cardine come:
– la tecnica non è svendibile
– la preparazione atletica
– i comportamenti

Il giusto mix di questi tre elementi permette ad ognuno di noi di poter asserire non solo in campo di essere realmente un arbitro.

Vincenzo Pellegrino

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